Biografia dell'artista

Vincenzo Urso, è nato, ad Acireale nel 1953.
Finita la scuola dell'obbligo, si è iscritto all'Istituto d' Arte di Catania, abbandonando gli studi prima di conseguire il diploma.
Giovanissimo inizia l'apprendistato artistico nella bottega del padre e degli zii, eredi di un'antica famiglia di artisti metallari, fornitori di arredi sacri e di opere di artigianato artistico.
Nella bottega, svolge un lunghissimo apprendistato che lo porterà , in sodalizio, ad ereditare l'attività e soprattutto a conservarne il patrimonio di tradizione e di cultura materiale. Nei lunghi anni di attività, ha eseguito innumerevoli lavori nel campo delle arti lavorative e dell'architettura d'interni, collaborando anche, in qualità di consulente, con restauratori dell' Istituto Centrale del Restauro a Roma.
Urso realizza opere su lastre di rame dello spessore medio di 12 decimi di millimetro. Per quanto riguarda la tecnica di esecuzione, essa è una variante (perfezionata nel tempo anche con il suo modesto contributo) dell' antica arte della battitura dei metalli.
Maestri insuperabili di questa tecnica erano gli artisti-artigiani etruschi: al museo di Villa Giulia a Roma, si possono ammirare i più significativi esempi di opere d'arte realizzate con la tecnica della battitura del rame. In termini molto esemplificativi, essa consiste nello sfruttare le eccezionali proprietà di duttilità e malleabilità del rame.
Andando allo specifico, l'operazione è la cottura ″ a rosso ″ del metallo, seguita da un primo decapaggio per rimuovere la ″ scorza ″. La vera e propria ″ modellatura ″ si ottiene attraverso varie fasi di ricottura e battitura con ognuna delle quali si ottiene un più o meno profondo livello di imbutitura. Il processo di deformazione plastica del metallo, avviene attraverso una progressiva perdita di spessore a beneficio della estensione superficiale. La battitura si effettua per mezzo di semplicissimi attrezzi che hanno la funzione dell'incudine e del martello. Si deve tener presente che per ottenere una buona definizione sono necessari fino a 120 colpi per centimetro quadrato e senza che sia possibile effettuare meccanicamente alcuna operazione che un occhio appena attento riconoscerebbe come volgare approssimazione. Alla fine del processo di lavorazione, la lastra si rincrudisce per effetto della battitura subita riacquistando tenacia e la caratteristica proprietà di ″ suonare ″ alla stessa maniera di una campana. Per ultimo, c'è da dire che il rame è un materiale di eccezionale durata nel tempo e che può accogliere, meglio di qualunque altro metallo, ogni tipo di cottura a freddo o a caldo. Se lasciato al suo stato naturale, acquista nel tempo la caratteristica colorazione verde che è possibile ottenere anche accelerando chimicamente il processo di ossidazione.
Alcuni suoi lavori si trovano in collezioni private, istituzioni e luoghi di culto.